Coppi

 

I coppi se forati e muniti di dentello di aggancio, vengono posati – analogamente alle tegole pressate – su una listellatura di supporto ordita parallelamente alla linea di gronda (alla “lombarda”): inferiormente vengono disposti i coppi con il dentello agganciati sul listello in legno o in PVC (coppi di canale), superiormente i coppi con il foro (coppi di coperta) agganciati al coppo inferiore mediante un apposito gancio in acciaio.

Altrimenti la posa in opera dei coppi avviene disponendo gli elementi su una doppia listellatura detta alla “piemontese”, composta da una orditura superiore perpendicolare alla linea di gronda (a costituire una “culla” di appoggio che abbraccia e blocca il coppo) e da una orditura inferiore, parallela alla linea di gronda, che mantiene sollevato il primo strato di listelli.

La posa dei coppi avviene a doppio strato (per file concave inferiormente e convesse superiormente); si consiglia di mettere in opera contemporaneamente non più di tre file verticali di coppi dello strato inferiore partendo da un angolo in basso della falda.
Terminata la posa di questi elementi e controllati gli allineamenti (orizzontali e verticali) e che i coppi di file contigue non si tocchino fra di loro, potranno essere posati i coppi dello strato superiore, con la concavità rivolta verso il basso, in modo da risultare sovrapposti alle connessure tra gli elementi adiacenti sottostanti.

Ricordarsi che gli elementi andranno sovrapposti a scorrere il superiore su quello inferiore, per almeno 1/3-1/4 la loro lunghezza (almeno 8-10 cm.).

Accorgimenti particolari si rendono necessari in corrispondenza della linea di gronda; anche per i coppi, come per le tegole, è necessario sollevare la prima fila di elementi in corrispondenza della linea di gronda, per evitare una maggiore pendenza di questa fila rispetto alle altre.

Un risultato interessante si può ottenere tagliando un coppo di circa 10 cm. e posizionandolo al di sotto degli elementi superiori della prima fila. La sezione di coppo rimasta (più corta) potrà essere utilizzata per realizzare la prima fila superiore del manto sempre in corrispondenza della linea di gronda; in questo modo si avrà la prima fila superiore di coppi più corta della fila immediatamente sottostante in modo da far scorrere gli elementi dello strato superiore rispetto a quelli dello strato inferiore, creando così maggiori ostacoli ad eventuali risalite o infiltrazioni di acqua.

La pendenza minima della falda deve essere almeno del 30%.

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